In particolare ci siamo occupati dei bambini che in alcune aree del mondo sono costretti a lavorare già ad età in cui noi qui in occidente iniziamo a frequentare la scuola elementare. Abbiamo visto il filmato "Cuccioli di calce" di "Mani Tese" che ci raccontava di bambini dell'Andhra Pradesh indiano costretti a lavorare in una cava di calce.
E successivamente il film "Iqbal" della regista Cinzia Torrini, girato nel 1998, che racconta la vita del bambino pakistano Iqbal Masih
Il piccolo Iqbal tenta di scappare più volte, ma sia quando si rivolge alla polizia, sia quando torna nella sua famiglia viene riconsegnato sempre al produttore di tappeti. Nonostante il suo grande talento nella fabbricazione di tappeti Iqbal viene venduto da un padrone all’altro per via del suo comportamento ribelle, e passa attraverso diverse fabbriche, in cui le condizioni di vita sono durissime.
Il nostro protagonista rimane presso l'organizazione, impara a leggere e scrivere e diventa un attivista preziosissimo, che riesce a scovare e far liberare tanti bambini sfruttati.
Grazie a questa attività Iqbal riceve un importante premio che va a ritirare negli Stati Uniti, in seguito al quale diventa un simbolo internazionale. Iqbal, al rientro in Pakistan, viene mandato nel suo villaggio perché le persone che aiutano i ragazzi sfruttati capiscono che il ragazzo è in pericolo e pensano che a casa sua possa essere meno esposto, ma una mattina mente giocava con un aquilone in spiaggia, viene ucciso con un colpo di pistola sparato da un uomo appartenente alla mafia dei tappeti.
Questo film è stato molto interessante, perchè ci ha fatto riflettere sull'importanza della nostra libertà, degli amici e dei diritti dei bambini e sulla fortuna che abbiamo di poter andare a scuola.
La scene più toccanti sono state quelle in cui si vedevano i maltrattamenti e le punizioni durissime che venivano inflitte ai bambini che non si comportavano come il padrone voleva.
Andrea Bollani e Ashley Lantin
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